Diritto all’ informazione tra parabole satellitari e disposizioni contrattuali: un problema di diritto condominiale

Maggio 12, 2009 by Stefano Ronco · Leave a Comment 

13 aprile 2009 - Strasburgo. La Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo ha condannato con la sentenza Khurshid Mustafa and Tarzibachi (16 dicembre 2008) la Svezia per violazione dell’ articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’ Uomo (CEDU).

La CorEDU ha ritenuto che, data la particolare importanza dell’ informazione politica e culturale per una famiglia di immigrati che desideri mantenere vivo il contatto con la cultura e la lingua del proprio paese d’ origine e data la mancanza di ogni altro mezzo disponibile per accedere a tale informazione oltre ad una parabola satellitare montata sul balcone di un appartamento dato in locazione, il diritto contrattuale vantato dal locatore al rispetto dell’ ordine, decoro e della sicurezza dell’ immobile costituisce un’ interferenza “not necessary in a democaratic society” rispetto al diritto all’ informazione del conduttore. Lo stato convenuto ha perciò violato l’obbligo positivo di tutelare il diritto all’ informazione dei propri cittadini. Inoltre, il fatto che il conduttore abbia dovuto trasferirsi in un’ altra città a seguito della risoluzione del contratto costituisce una misura sproporzionata rispetto allo scopo perseguito dalla pattuizione contrattuale tesa alla tutela del diritto del locatore. Read more

Intervista al Prof. Greppi sulla vittoria del concorso “Habeas Corpus”

Maggio 6, 2009 by Margherita Fegatelli · Leave a Comment 

6 aprile 2009 - Torino. Digi.To pubblica un’intervista al Prof. Greppi, ordinario di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Torino, quanto alla vittoria del concorso internazionale sui diritti dell’uomo “Habeas Corpus”, la cui fase orale si è tenuta a Lione dall’8 al 13 marzo 2009.

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La CorEDU muove un avvertimento in merito all’effettività del “rimedio Pinto”

Maggio 5, 2009 by Annalisa Falconi · Leave a Comment 

31 marzo 2009 - Strasburgo. Nel caso Simaldone contro Italia, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, condannando ancora una volta l’Italia per l’irragionevole durata dei procedimenti giudiziari, ha preso posizione in riferimento all’effettività del rimedio interno previsto dalla legge Pinto (l. 89/2001) volto ad accordare un’equa riparazione per i danni conseguenti all’eccessiva lunghezza dei procedimenti in violazione dell’art. 6 CEDU, ma spesso nel caso concreto rivelatosi inadeguato a risolvere il problema strutturale delle lungaggini processuali. Read more