CorEDU: legittimi i sigilli al televisore se non si paga il canone RAI
Aprile 20, 2009 by admin · Leave a Comment
20 aprile 2009 - Strasburgo. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto, nella decisione di irricevibilità Faccio c. Italia, legittima l’apposizione dei sigilli al televisore del ricorrente che aveva deciso di rescindere il contratto di abbonamento al servizio di televisione pubblica. Il ricorrente, si lamentava davanti alla Corte della violazione degli articoli 10 (libertà a ricevere informazioni), 8 (vita privata) e 1 del Protocollo 1 (tutela della proprietà), in quanto la misura contestata impediva la visione non solo, ovviamente, dei programmi RAI, ma anche di quelli trasmessi da altri canali, alcuni dei quali a pagamento.
ATTENZIONE: cambio aula per Colloquio
Aprile 20, 2009 by Roberto Chenal · Leave a Comment
il primo incontro del Colloquio Internazionale sulla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo cui parteciperanno il prof. Greppi, il prof. Oddenino ed il prof. Szymczak si terrà mercoledì 22 aprile ore 10 presso l’Archivio di Stato in piazzetta Molino (accanto al Teatro Regio) e non in via S. Chiara. Per maggiori informazioni sul Colloquio clicca sul link a destra.
Internet e i diritti fondamentali: scaricate il dossier
Aprile 9, 2009 by Enrica Voena · Leave a Comment
E’ online il dossier dell’incontro che ha avuto luogo mercoledì scorso con l’avv. C. Blengino (avvocato in Torino), il prof. R. Caterina (Ordinario di diritto privato presso l’Università di Torino) ed il prof. M. Ricolfi (Ordinario di diritto industriale presso l’Università di Torino e direttore del centro NEXA) con oggetto Internet e i diritti fondamentali. SCARICATELO QUI
Morte sospetta di un caporale in caserma: condannata la Turchia per assenza di inchiesta effettiva (art. 2)
Aprile 6, 2009 by Cherie Faval · Leave a Comment
24 marzo 2009 – Strasburgo. Nel caso Beker vs Turchia, la CorEDU ha condannato la Turchia per violazione dell’art 2 della CEDU, ritenendo non sufficienti le indagini svolte dallo Stato in relazione alla morte di Mustafa Beker, un caporale esperto ritrovato morto per un colpo di pistola alla testa nel dormitorio della sua caserma nel marzo 2001. I ricorrenti del caso, parenti della vittima, contestavano, infatti, le risultanze delle indagini condotte dall’autorità militare turca, in base alle quali Beker si sarebbe suicidato, ritenendo , invece, che la morte del loro congiunto fosse imputabile ad assassinio o negligenza delle autorità stesse. Inoltre, essi lamentavano il fatto che, nonostante le ripetute domande dei ricorrenti e dei rispettivi avvocati, le autorità militari si fossero sempre rifiutate di divulgare informazioni e documenti riguardanti l’inchiesta e che, chiesta nel 2003 la riapertura dell’inchiesta, non avessero ricevuto alcuna risposta. Read more



