Il CM vaglia le misure generali adottate dalla Russia per rimediare alle violazioni avvenute nel 1999-2001 durante le operazioni contro il terrorismo in Cecenia

Gennaio 25, 2009 by Margherita Fegatelli · Leave a Comment 

4 dicembre 2008 - Strasburgo. Il Comitato dei ministri, in occasione della 1043esima riunione “diritti dell’uomo”, ha esaminato le misure prese dalla Federazione russa per rimediare alle limitazioni dei diritti degli individui, sotto l’articolo 8 della CEDU, nel contesto di operazioni anti-terrorismo. Tale vaglio ha altrettanto interessato i rimedi disponibili nell’ordinamento russo per ottenere il risarcimento del danno che, per essere effettivi, comportano, oltre al pagamento di una compensazione in denaro, l’instaurazione di inchieste effettive in grado di identificare e punire i responsabili delle violazioni. All’esame del Comitato sono appunto state le sentenze della CorEDU che riguardano le azioni intrapprese dalle forze militari russe nella Repubblica cecena dal 1999 al 2001. Read more

Riunione DH del Comitato dei ministri per il controllo dell’esecuzione delle sentenze della CorEDU

Gennaio 25, 2009 by Margherita Fegatelli · Leave a Comment 

4 dicembre 2008 – Strasburgo. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa (vedi sito) si è riunito dal 2 al 4 dicembre 2008 per il quarto e ultimo incontro “diritti dell’uomo” dell’anno. Il controllo sull’attuazione dell’obbligo posto dall’art. 46 § 1 CEDU in capo agli Stati parti della controversia di conformarsi alle sentenze definitive della CorEDU è affidato dal § 2 del medesimo articolo al CM, organo politico del CoE, composto dei rappresentanti dei Governi degli Stati membri.

  Art. 46 CEDU: “(1) Le Alte Parti contraenti si impegnano a conformarsi alle sentenze definitive della Corte sulle controversie nelle quali sono parti. (2) La sentenza definitiva della Corte è trasmessa al Comitato dei ministri che ne sorveglia l’esecuzione”.

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Hammarberg, impronte digitali e DNA: necessari maggiori controlli degli archivi di polizia

Gennaio 25, 2009 by Annalisa Falconi · Leave a Comment 

15 dicembre 2008 - Strasburgo. Il Commissario ai diritti umani del CoE, Thomas Hammarberg, alla luce della recente sentenza della CorEDU che ha sancito, condannando il Regno Unito all’unanimità, l’illegittimità della conservazione a tempo indeterminato di impronte digitali, campioni cellulari e DNA, ha voluto con forza ribadire nel suo ultimo Punto di vista come siano necessarie regole che definiscano chiaramente – al fine di evitare ogni rischio di abusi - quali dati e per quanto tempo possano essere conservati dalla polizia. Read more