Le politiche di respingimento in mare dell’Italia violano i diritti umani

Maggio 9, 2010 by Enrica Voena · Leave a Comment 

Strasburgo, 28 aprile 2010 - Il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d’Europa ha pubblicato il proprio rapporto sulla visita in Italia del 27-31 luglio 2009 a valutazione delle politiche di respingimento del Paese verso la Libia e altri Stati non europei. La visita del CPT ha concentrato il proprio interesse sulle operazioni di respingimento avvenute tra maggio e fine luglio 2009 e ha anche preso in considerazione il trattamento riservato ai migranti nel periodo in cui sono stati privati della loro libertà nel corso di tali operazioni.

Secondo il rapporto, la pratica italiana di intercettare le imbarcazioni dei migranti in mare e di costringerli a ritornare verso Paesi con una tutela inadeguata dei diritti umani costituisce violazione del principio di non-refoulement, cui l’Italia é obbligata anche in virtù dell’Articolo 3 CEDU.

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LA RIFORMA DEL CONSIGLIO D’EUROPA: il programma del Segretario generale. Il CoE come “faro dell’Europa”

Gennaio 24, 2010 by admin · Leave a Comment 

Foto CoE

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20 gennaio 2010, Strasburgo. Il neoeletto segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha presentato davanti al Consiglio dei Ministri le linee direttrici della nuova riforma del Consiglio d’Europa, ottenendo un larghissimo sotegno da parte dei Paesi membri (comunicato sulla reazione del Comitato dei ministri; v. inoltre comunicato sul sostegno di Regno Unito e Germania).

L’obiettivo esplicito è quello di rilanciare il ruolo politico del Consiglio d’Europa sul piano internazionale, costituire il “nuovo faro per l’Europa“. Riformare, ridinamizzare, adattare questa organizzazione al nuovo contesto storico  per porsi come nuovo punto di riferimento regionale per tutti gli Stati dell’UE e non. Puntare sulle caratteristiche che lo rendono unico sul piano internazionale  per creare una nuova stabilità sociale europea, condizione necessaria per garantire il mantenimento della pace e la democrazia. Il segretario generale fa un appello a tutti gli organi del Consiglio affinchè contribuiscano a che la riforma parta da subito, “prima che sia troppo tardi”. Read more

Comitato Europeo dei Diritti Sociali (CEDS): ricevibile ricorso su possibili violazioni diritti Rom e Sinti in Italia

Gennaio 5, 2010 by admin · Leave a Comment 

 

Foto: CoE

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Strasburgo, 8 dicembre 2009 - Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali (CEDS) ha ritenuto ricevibile il reclamo (reclamation n. 58/2009 dell’8 dicembre 2009) presentato dal Centre on Housing Rights and Evictions (COHRE) contro l’Italia. Il COHRE sostiene che l’Italia avrebbe violato molteplici diritti tutelati dalla Carta Sociale Europea (CSE) ai danni delle popolazioni Rom e Sinti, tra i quali si possono citare il diritto della famiglia ad una tutela sociale giuridica ed economica (art. 16), il diritto dei lavoratori migranti e delle loro famiglie alla protezione ed all’assistenza (art. 19), il diritto alla protezione contro la povertà e l’emarginazione sociale (art. 30), il diritto all’abitazione (art. 31), il principio di non discriminazione (art. E).

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Il presidente APCE: valori fondamentali CEDU come limite ai referendum

Dicembre 14, 2009 by admin · Leave a Comment 

Foto: CoE

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Strasburgo, 9 dicembre 2009 - il Presidente dell’Assemblea parlarmentare del Consiglio d’Europa, Lluís Maria de Puig, [comunicato via coe] torna sul tema del referendum svizzero sul divieto dei minareti per ribadire la centralità dei valori fondamentali riconosciuti e tutelati dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, sottolineando come essi stessi siano il risultato di un accordo tra da governi e parlamenti democraticamente eletti. Tali valori non dovrebbero poter essere, auspica il Presidente, oggetto di referendum popolare. Read more

Divieto minareti - Jagland: discutere se scelte su diritti fondamentali sottoponibili a votazioni popolari

Dicembre 1, 2009 by admin · Leave a Comment 

Foto: Harry Wad

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Strasburgo - 30 novembre 2009. In seguito all’esito del referendum svizzero che ha comportato il divieto di costruire i minareti, il Consiglio d’Europa interviene duramente. Il segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland, con una dichiarazione formale, pone con preoccupazione il tema del rapporto tra volontà popolare e tutela dei diritti fondamentali, spingendosi fino a porre l’interrogativo se sia possibile sottoporre a referendum temi che incidono cosi’ profondamente sui diritti fondamentali, quali la libertà di espressione, la libertà di religione e il divieto di discriminazioni:

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La Svizzera succede alla Slovenia alla presidenza del Comitato dei Ministri

Novembre 14, 2009 by admin · Leave a Comment 

Strasburgo - 14 novembre 2009. Terminato il semestre di presidenza sloveno, sarà la Svizzera a prendere la guida del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Il 18 novembre 2009 in occasione di una riunione dello stesso Comitato, il ministro degli esteri svizzero Micheline Calmy-Rey presenterà dunque le priorità della presidenza svizzera mentre il Comitato adotterà un  programma relativo alle strategie nazionali integrate di protezione dei diritti dei minori contro la violenza e delle attività, facenti seguito alla sua dichiarazione  del febbrario 2008, legate al miglioramento della protezione dei “défenseurs des droits de l’homme” e alla promozione delle loro attività [comunicato CoE].

Hammarberg: Serbia, Paesi Bassi e Principato di Monaco rafforzino l’attuazione della tutela dei diritti umani

Marzo 23, 2009 by Annalisa Falconi · Leave a Comment 

11 marzo 2009 - Strasburgo. Il Commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, presentando tre rapporti relativi alle recenti visite effettuate in Serbia, Paesi Bassi e Principato di Monaco nei mesi di settembre e ottobre 2008, ha rilevato come, nonostante i progressi realizzati in ciascuno dei tre Paesi, sia necessario compiere ulteriori sforzi per garantire un’attuazione piena delle norme sui diritti umani. Read more

Riunione DH del Comitato dei ministri per il controllo dell’esecuzione delle sentenze della CorEDU

Gennaio 25, 2009 by Margherita Fegatelli · Leave a Comment 

4 dicembre 2008 – Strasburgo. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa (vedi sito) si è riunito dal 2 al 4 dicembre 2008 per il quarto e ultimo incontro “diritti dell’uomo” dell’anno. Il controllo sull’attuazione dell’obbligo posto dall’art. 46 § 1 CEDU in capo agli Stati parti della controversia di conformarsi alle sentenze definitive della CorEDU è affidato dal § 2 del medesimo articolo al CM, organo politico del CoE, composto dei rappresentanti dei Governi degli Stati membri.

  Art. 46 CEDU: “(1) Le Alte Parti contraenti si impegnano a conformarsi alle sentenze definitive della Corte sulle controversie nelle quali sono parti. (2) La sentenza definitiva della Corte è trasmessa al Comitato dei ministri che ne sorveglia l’esecuzione”.

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Hammarberg, impronte digitali e DNA: necessari maggiori controlli degli archivi di polizia

Gennaio 25, 2009 by Annalisa Falconi · Leave a Comment 

15 dicembre 2008 - Strasburgo. Il Commissario ai diritti umani del CoE, Thomas Hammarberg, alla luce della recente sentenza della CorEDU che ha sancito, condannando il Regno Unito all’unanimità, l’illegittimità della conservazione a tempo indeterminato di impronte digitali, campioni cellulari e DNA, ha voluto con forza ribadire nel suo ultimo Punto di vista come siano necessarie regole che definiscano chiaramente – al fine di evitare ogni rischio di abusi - quali dati e per quanto tempo possano essere conservati dalla polizia. Read more

Commissario ai diritti umani (CoE): Ossezia del Sud, necessari ulteriori interventi per garantire la tutela umanitaria e dei diritti umani

Novembre 5, 2008 by Annalisa Falconi · Leave a Comment 

22 ottobre 2008 – Strasburgo. A seguito della sua seconda visita nelle zone colpite dal conflitto nell’Ossezia del Sud, effettuata tra il 25 e il 27 settembre 2008, il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa ha presentato un rapporto (testo integrale in inglese) assai preoccupante sulla situazione in cui continuano a versare le migliaia di persone colpite dal conflitto. “Le condizioni umanitarie e la situazione dei diritti umani restano critiche” ha infatti affermato Thomas Hammarberg in occasione della pubblicazione del rapporto, sottolineando fermamente la necessità di ulteriori sforzi per gestire la crisi da parte di tutti gli attori internazionali coinvolti. Read more

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