Sancito il diritto al subentro nella locazione delle coppie omosessuali
Marzo 17, 2010 by Shaira Thobani · Leave a Comment
17 Marzo 2010 – Strasburgo. La CorEDU, nella sentenza Kozack v. Polonia, ha censurato il regime polacco (ora abrogato da una nuova legge del 2001) riguardante i diritti di successione dei conviventi omosessuli nel contratto di locazione intestato al partner. Ha così affermato il diritto delle coppie omosessuali di vedersi riconosciuti gli stessi diritti delle coppie eterosessuali nell’ambito, nel caso in questione, del subentro nella locazione, in mancanza di motivi che determinino una giustificata diversità di trattamento.
La Corte europea dichiara manifestamente infondato il ricorso di Previti sul procedimento IMI/SIR
Gennaio 20, 2010 by Enrica Voena · Leave a Comment
Strasburgo, 8 dicembre 2009 - La Corte europea dei diritti dell’uomo deciso per l‘irricevibilità del ricorso di Cesare Previti (app. no. 45291/06) contro l’Italia in relazione alla vicenda IMI/SIR.
Il ricorrente era stato condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari dalla Corte di Cassazione il 4 maggio 2006 dopo una condanna in primo grado emessa il 29 aprile 2003 dalla IV sezione penale del Tribunale di Milano a undici anni di reclusione ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici ed una sentenza della Corte di Appello di Milano del 23 maggio 2005 che lo condannava a sette anni di reclusione.
La Corte europea ha dichiarato manifestamente infondati tutti i profili del ricorso presentato da Previti relativi al procedimento IMI/SIR, che lamentava violazione dei principi dell’equo processo (articolo 6), del diritto alla privacy (articolo 8 ) in relazione alle intercettazioni utilizzate, del principio di legalità (articolo 7) rispetto alla fattispecie di reato imputatagli e del diritto all’appello (articolo 2 Protocollo 7). Read more
Russia: la Duma vota in favore del Protocollo 14
Gennaio 15, 2010 by admin · Leave a Comment
Mosca, 15 gennaio 2010 - La Duma ha votato questa mattina in favore della ratifica del Protocollo 14 di modifica della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La riforma della Convenzione entrerà formalmente in vigore il primo giorno del mese successivo ai tre mesi che seguono il deposito dello strumento di ratifica da parte della Russia presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa (art. 19 Protocollo 14). Ecco il comunicato stampa emesso dalla Cancelleria della Corte europea.
La futura entrata in vigore della riforma comporterà delle innovazioni sul piano della procedura, dei criteri di ammissibilità dei ricorsi, oltre a prevedere un rafforzamento della fase dell’esecuzione e alla previsione dell’accesso dell’Unione Europea alla Convenzione europea. Read more
Caso “Europa 7″: la Corte europea comunica il caso al Governo
Dicembre 11, 2009 by admin · Leave a Comment
Strasburgo, 30 novembre 2009 - La Corte europea dei diritti dell’uomo ha deciso di comunicare il caso “Centro Europa 7″ al Governo italiano per le osservazioni sulla ricevibilità e sul merito. La società, rappresentata dal Prof. Avv. Alessandro Pace, sostiene che la mancata assegnazione delle frequenze radiotelevisive, nonostante l’ottenimento nel 1999 della concessione, ha violato diversi diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La Corte europea ha, dunque, in seguito ad una prima valutazione sulla ricevibilità, ritenuto, prima facie, il ricorso non manifestamente infondato. Tuttavia, la comunicazione non preclude la Corte, in un secondo momento e a seguito della procedura contraddittoria tra le parti, di rigettare il ricorso, o parte di esso, sulla base di uno dei motivi previsti dagli articoli 34 e 35 CEDU. Read more
Laicità ed educazione, l’altra faccia della medaglia. Il caso Appell-Irrgang c. Germania
Novembre 18, 2009 by Giulia Moscatello · Leave a Comment
Strasburgo - 6 ottobre 2009. Con la decisione Appell-Irrgang c. Germania [testo in francese] (ricorso n. 45216/07), la Corte Europea ha dichiarato irricevibile il ricorso effettuato dai genitori di una studentessa tedesca (Jhoanna Appell-Irrgang) , i quali sostevano che l’obbligo di frequentare un corso di etica violerebbe il diritto a educare i figli secondo le proprie credenze (previsto dall’art. 2 Protocollo 1) e la libertà religiosa nel suo aspetto negativo (articolo 9 CEDU).
Lautsi c. Italia: l’obbligo di esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche viola la libertà di religione e il diritto all’educazione dei propri figli
Novembre 14, 2009 by Annalisa Falconi · Leave a Comment
Strasburgo - 3 novembre 2009. La CorEDU nella sentenza Lautsi c. Italia (testo in francese) ha condannato l’Italia, in relazione all’obbligo vigente nello Stato italiano di esporre il crocifisso nelle aule delle scuole pubbliche, per violazione dell’art. 2 del Protocollo 1 CEDU (diritto all’educazione), esaminato congiuntamente all’art. 9 CEDU (libertà di religione).
La ricorrente, cittadina italiana di origine finlandese, ha in particolare lamentato che la presenza del crocifisso in classe ledesse da una parte il suo diritto di educare i figli secondo le proprie convinzioni, dall’altra la sua libertà di religione (nel suo risvolto negativo). Read more
Diritto all’ informazione tra parabole satellitari e disposizioni contrattuali: un problema di diritto condominiale
Maggio 12, 2009 by Stefano Ronco · Leave a Comment
13 aprile 2009 - Strasburgo. La Corte Europea dei Diritti dell’ Uomo ha condannato con la sentenza Khurshid Mustafa and Tarzibachi (16 dicembre 2008) la Svezia per violazione dell’ articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’ Uomo (CEDU).
La CorEDU ha ritenuto che, data la particolare importanza dell’ informazione politica e culturale per una famiglia di immigrati che desideri mantenere vivo il contatto con la cultura e la lingua del proprio paese d’ origine e data la mancanza di ogni altro mezzo disponibile per accedere a tale informazione oltre ad una parabola satellitare montata sul balcone di un appartamento dato in locazione, il diritto contrattuale vantato dal locatore al rispetto dell’ ordine, decoro e della sicurezza dell’ immobile costituisce un’ interferenza “not necessary in a democaratic society” rispetto al diritto all’ informazione del conduttore. Lo stato convenuto ha perciò violato l’obbligo positivo di tutelare il diritto all’ informazione dei propri cittadini. Inoltre, il fatto che il conduttore abbia dovuto trasferirsi in un’ altra città a seguito della risoluzione del contratto costituisce una misura sproporzionata rispetto allo scopo perseguito dalla pattuizione contrattuale tesa alla tutela del diritto del locatore. Read more
La CorEDU muove un avvertimento in merito all’effettività del “rimedio Pinto”
Maggio 5, 2009 by Annalisa Falconi · Leave a Comment
31 marzo 2009 - Strasburgo. Nel caso Simaldone contro Italia, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, condannando ancora una volta l’Italia per l’irragionevole durata dei procedimenti giudiziari, ha preso posizione in riferimento all’effettività del rimedio interno previsto dalla legge Pinto (l. 89/2001) volto ad accordare un’equa riparazione per i danni conseguenti all’eccessiva lunghezza dei procedimenti in violazione dell’art. 6 CEDU, ma spesso nel caso concreto rivelatosi inadeguato a risolvere il problema strutturale delle lungaggini processuali. Read more
CorEDU: legittimi i sigilli al televisore se non si paga il canone RAI
Aprile 20, 2009 by admin · Leave a Comment
20 aprile 2009 - Strasburgo. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto, nella decisione di irricevibilità Faccio c. Italia, legittima l’apposizione dei sigilli al televisore del ricorrente che aveva deciso di rescindere il contratto di abbonamento al servizio di televisione pubblica. Il ricorrente, si lamentava davanti alla Corte della violazione degli articoli 10 (libertà a ricevere informazioni), 8 (vita privata) e 1 del Protocollo 1 (tutela della proprietà), in quanto la misura contestata impediva la visione non solo, ovviamente, dei programmi RAI, ma anche di quelli trasmessi da altri canali, alcuni dei quali a pagamento.
Morte sospetta di un caporale in caserma: condannata la Turchia per assenza di inchiesta effettiva (art. 2)
Aprile 6, 2009 by Cherie Faval · Leave a Comment
24 marzo 2009 – Strasburgo. Nel caso Beker vs Turchia, la CorEDU ha condannato la Turchia per violazione dell’art 2 della CEDU, ritenendo non sufficienti le indagini svolte dallo Stato in relazione alla morte di Mustafa Beker, un caporale esperto ritrovato morto per un colpo di pistola alla testa nel dormitorio della sua caserma nel marzo 2001. I ricorrenti del caso, parenti della vittima, contestavano, infatti, le risultanze delle indagini condotte dall’autorità militare turca, in base alle quali Beker si sarebbe suicidato, ritenendo , invece, che la morte del loro congiunto fosse imputabile ad assassinio o negligenza delle autorità stesse. Inoltre, essi lamentavano il fatto che, nonostante le ripetute domande dei ricorrenti e dei rispettivi avvocati, le autorità militari si fossero sempre rifiutate di divulgare informazioni e documenti riguardanti l’inchiesta e che, chiesta nel 2003 la riapertura dell’inchiesta, non avessero ricevuto alcuna risposta. Read more



